Perchè fai così poco sesso? Immanuel Casto ti risponde al Duel Beat: arriva a Napoli il suo Adult Tour 2010. Da Napofare (in tutti i sensi).

Perchè fai così poco sesso? Immanuel Casto ti risponde al Duel Beat: arriva a Napoli il suo Adult Tour 2010. Da Napofare (in tutti i sensi).

Perchè lavorare in un call- center quando potrei fare pompini in Costa Smeralda? Perchè imparare ad usare il congiuntivo quando sono così brava ad aprire il culo? Domande e testi così hanno fatto di Immanuel Casto una vera web- star senza precedenti in Italia.  Cliccatissimo, scaricatissimo, arrapantissimo (secondo tutti i sessi: gay, etero, metro- sexual , trans, trav, bisex:  era mai possibile che questo Divo immenso, il mix è sesso bellezza e anni ’80, non si fermasse a Napoli città e cittadini dal più alto contenuto di erotismo e sensualità? No che non era possibile! E allora eccolo tutto per noi e per una notte sul palco del Duel di Agnano sabato 30 ottobre (ingresso 10 euro) protagonista dell’ unica tappa campana del suo Adult Tour. La sua musica? La definizione se l’è coniata lui: Porn- groove. Il suo show? Un rituale, una seduta analitica ma anche un reading di rime crude su ciò che muove il mondo: sesso & paura.  Con una scalettae  che prevede le sue canzoni più amate: 50 bocca/100 amore, Il Tempo degli Abusi, Che bella la Cappella, Anal Beat, Battito Anale, Gocce di piacere ed Escort25. Che brivido! Finalmente una notte bollente in una città morente. Perchè se la cultura e la bellezza sono morte anche la nostra voglia di trasgredire non si sente bene. Facciamoci belli, profumiamoci da puttane, ripeschiamo la nostra promiscuità archiviata e vediamoci al Duel. Fidatevi.

Il manifesto più riuscito di Immanuel: in un solo verso la storia degli anni che stiamo vivendo. Geniale.

Chiedi chi è Immanuel Casto? Immanuel nasce a Bergamo il 16 settembre 1983. Durante l’adolescenza inizia un percorso di studi artistici legati al teatro e soprattutto alle arti visive, dedicandosi specialmente alla grafica.
Nel 2002 si sposta a Bologna e dopo aver lavorato in ambito teatrale con Paolo Magagna (Teatro dei Dispersi), Marina Pitta e Gianfranco Rimondi (Teatro dei dispersi) comincia giovanissimo una carriera come Art Director presso l’agenzia di comunicazione e grafica D-sign.
Parallelamente, nel 2004, sviluppa il suo progetto musicale presentando su internet l’album autoprodotto Vento di Erezioni, un disco di ballate elettroniche con testi che spaziano dalla sessualità raccontata con ironia alla denuncia sociale. Tra i brani più amati dal pubblico ricordiamo Sniffate Rettali, Culinfranti e soprattutto la controversa Che bella la Cappella, una hit destinata a divenire una della pietre miliari della produzione dell’artista, anche grazie al video (prodotto solo nel 2006) che narra della relazione di uomo con un prete. Il clip, che vede inoltre la provocatoria partecipazione della porno star Laura Panerai, diviene un tormentone della rete dividendo l’opinione pubblica tra chi grida allo scandalo e chi rimane sedotto dalla cura della produzione e dall’interpretazione vocale e recitativa del protagonista.

Nel 2005 viene pubblicato l’album Deflorato, anticipato dalla hit Io la do, un frizzante brano dalle sonorità dance anni ’70, che diviene un tormentone su Radio Deejay. Dal disco vengono estratti altri singoli di grande successo come Bukkake, Il Coraggio dell’analità e Fellatio… che Passione! Mentre molti blog pubblicizzano l’opera di Immanuel, sposandone apertamente la causa, l’artista partecipa sempre più frequentamente a trasmissioni radio online e nel 2006 presenta l’album Feel the Porn Groove, un raccolta di inediti dalle sonorità lounge e chill-out. Il primo singolo estratto si intitola Coiti nel buio, accompagnato da un video dark, seguito dalla hit Bondage, il cui clip mostra immagini della performance che il Casto (come cominciano a definirlo i suoi fan) tiene al Teatro San Martino di Bologna. Lo spettacolo riceve ottime recensioni da parte della critica e l’artista, oltre ad esibirsi come cantante e attore, ne cura interamente la regia. Altri singoli vengono estratti come Brivido Saffico e Gargarismo indecente, ma Feel the Porn Groove non riscuote il successo di Vento di Erezioni e Deflorato.

Siamo nel 2007 ed intorno ad Immanuel si costruisce una vera e propria factory e grazie alla convergenza artistica di diverse figure, viene lanciata un anno dopo, nel 2008, quella che diverrà la massive hit di Immanuel: Anal Beat. Con un sound dance anni ’80 e un video che ammicca alle coreografie di Lorella Cuccarini o Heater Paris il pezzo esplode letteralmente sul web, registrando visite record su Youtube. Lo straordinario successo del Battito Anale consacra Immanuel Casto come Web Celebrity e porta il suo culto in tutta Europa e soprattutto in Spagna, dove El Pais dedica un articolo al fenomeno. Sul set del video si presenta anche la troupe di Mtv per registrare il backstage che confluirà nello speciale che Loveline ha dedicato all’artista. Sempre nel 2008 viene pubblicato un mini-concept album dal titolo Io Batto, che contiene oltre ad Anal Beat altri tre inediti, tra cui Il tempo degli abusi, il cui video vede impiegata una produzione di stampo cinematografico ricevendo accesi consensi da parte della critica, e 50 bocca/100 amore.

Quest’ultimo riesce a bissare il successo del primo singolo e porta Immanuel a firmare un contratto con la Jle Management. Nel giugno dello stesso anno il Casto si esibisce sul palco del Gay Pride nazionale chiudendo il concerto al fianco di Alessandro Fullin e Fabio Canino. Durante lo show il divo si fa seguire dalle telecamere del suo entourage per realizzare il documentario The Pride of being Immanuel, in cui racconta la dura vita del tour e della celebrità. Viene pubblicato The Hits, un cofanetto CD&DVD che diviene immediatamente un oggetto di culto per gli estimatori del Vate. All’inizio del 2009 la Jle Managment annuncia il primo tour ufficiale di Immanuel che tocca le principali città italiane, rivelandosi un clamoroso successo. Durante il concerto di debutto, allo storico Viper di Firenze, viene registrato il promo del tour. Contemporaneamente l’artista lavora ad un nuovo singolo che sancisce una svolta nella sua carriera: Touché (par l’amour), per la prima volta in vendita attraverso la distribuzione digitale. Il pezzo ed il relativo video presentano un Immanuel più pop e meno controverso, circondato da quello che ormai si è consolidato come il suo staff ufficiale, ossia le Beat Girls, il corpo di ballo, e soprattutto Keen, che segue ormai lo sviluppo musicale dell’intera produzione del cantante. Touché viene inserita nella programmazione di molte a radio e di All Music, oltre a venir recensita anche dal TGcom, che intervista l’artista sui suoi nuovi progetti. Attualmente Immanuel Casto è in tour e sta lavorando ad un EP di inediti che si divideranno tra brani più commerciali ed altri dai contenuti più espliciti.

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