Napoli promuove la cultura

Domenica 3 dicembre Napoli dedica la giornata alla cultura e molti musei e mostre temporanee saranno visitabili gratuitamente.

Non solo in città, ma anche nella provincia sarà possibile visitare scavi archeologici, palazzi reali, monumenti, giardini e strutture statali senza pagare l’ingresso. Il progetto #Domenicalmuseo ha già qualche anno e continua  riscuotere un gran successo sia tra i cittadini sia tra i turisti. Con l’occasione sarà possibile visitare anche tutte le mostre temporanee accolte nei luoghi visitati.

Ricordiamo i luoghi che si possono visitare:

  • Museo del Novecento che ospita anche “Arte Russa” una collezione di 128 opere di artisti russi, provenienti direttamente da San Pietroburgo;
  • Tesori sotto i Lapilli a Pompei, mostra che espone gioielli, affreschi e arredi della Casa del Bracciale di Pompei, una delle ville più importante di tutta l’area degli scavi;
  • Presso la Palestra Grande degli Scavi di Pompei si potrà visitare la mostra “Pompei e i Greci”, con ceramiche, armi, sculture provenienti da Sorrento, Cuma, Metaponto e Stabia;
  • Appartamento storico;
  • Museo Archeologico Nazionale;
  • Castel Sant’Elmo;
  • Certosa e Museo di San Martino;
  • Palazzo reale di Napoli;
  • Complesso dei Girolamini;
  • Museo della Ceramica Duca di Martina;
  • Museo di Capodimonte;
  • Crypta Neapolitana;
  • Villa Pignatelli;
  • Palazzo Zevallos Stigliano;
  • Terme di Via Terracina;
  • Parco e tomba di Leopardi e Virgilio;
  • Parco archelogico Sommerso di Gaiola;
  • Bosco di Capodimonte;
  • Villa Floridiana;
  • Anfiteatro Flavio a Pozzuoli;
  • Scavi di Ercolano;
  • Scavi di Pompei (per motivi di sicurezza è stato impostato il limite di 15.000 ingressi);
  • Scavi di Oplontis;
  • Tempio di Serapide;
  • Parco monumentale di Baia.

L’elenco è vastissimo e ci sono sicuramente interessi per tutti i gusti, quindi consigliamo vivamente di approfittare delle bellezze di questa meravigliosa città. Ovviamente la bellezza e la ricchezza monumentale e culturale della città partenopea è sempre fruibile. Per sapere tutti gli orari e le giornate d’apertura è consigliabile consultare i relativi siti.

 

Napoli: pilone dello sviluppo sostenibile

Graziano Delrio, il ministro per le infrastrutture e i trasporti, durante una riunione informale dei ministri del Mediterraneo che si è svolta a Napoli, ha dichiarato: “Con tutti i paesi del Mediterraneo abbiamo concluso un accordo per promuovere sempre di più l’economia del mare e coordinare gli sforzi per la sicurezza di navigazione e lo sviluppo del turismo e soprattutto la protezione ambientale”.

Queste parole hanno accompagnato il debutto dell’iniziativa relativa allo sviluppo sostenibile dell’economia blu nel Mediterraneo, avviata dalla Commissione Europea. I ministri rappresentavano Algeria, Francia, Libia, Italia, Malta, Portogallo, Mauritania, Marocco, Tunisia e Spagna. Durante l’incontro sono stati stabiliti quatto hub nel Mediterraneo che sono stati identificati nelle città di Barcellona, Napoli, Tunisi e Marsiglia.

Delrio spiega che: “Con il raddoppio di Suez il Mediterraneo, che rappresenta pochissimo in termini di quantità di superficie nel mondo ma molto in termini di commercio mondiale, ha una quota sempre crescente di traffici commerciali e quindi i nostri porti e gli oltre 200 porti del Mediterraneo cercano di coordinarsi per svolgere un’azione che rafforzi le opportunità di sviluppo e di lavoro su tutte le sponde. Noi siamo molto interessati agli scambi commerciali ma ovviamente non vogliamo vendere i nostri porti. Il mercato è aperto ma anche attento alla difesa dell’interesse nazionale. Oggi l’80% delle merci che abbiamo nei nostri supermercati viene dal mare, quindi il commercio mondiale va promosso, ma nello stesso tempo vogliamo rafforzare l’autonomia dei nostri porti con autorità sempre più grandi e più forti, come dimostra la riforma che abbiamo varato. Sulle autorità portuali ci sono tante opportunità commerciali che vanno sfruttate, poi ovviamente si lascia agli operatori internazionali la possibilità di partecipare alle gare per la concessione dei terminal, come avviene in tutto il mondo».
Il ministro ha spiegato anche perché si è pensato a Napoli come hub:
«Abbiamo avviato i lavori del porto di Napoli, credo che diventerà sempre più forte e questa è una grande consolazione. Il sistema Campano sta diventando sempre più forte e, con Salerno e Napoli che crescono in termini di offerta commerciale e volumi, aumenteranno anche le opportunità di occupazione».